Patrimonio

Al cuore della storia

L'Hauture è il nome dato alla roccia di Fos-sur-Mer che dall'alto dei suoi 32 m. sovrasta tutta la regione.

Menzionato dal 923, il Castrum de Fossis è impiantato su questo promontorio roccioso. E'uno dei castelli più antichi e più estesi della Bassa Provenza.

Assicurare la sorveglianza delle vie maritt ime e fluviali e controllare lo sfruttar delle saline costituivano le sue due principali parti.

Certi elementi di questo castello sono classificati ai Monumenti Storici dal 1937.

Visita libera tutto l'anno e su prenotazione per i gruppi.

  • Informazioni : Ente per il Turismo – Tel. : 04 42 47 71 96

 

Il villaggio-Museo

Posto del vecchio municipio, il Villaggio-Museo racconta la vita quotidiana di questo villaggio pittoresco dell'inizio del XXesimo secolo. Gli otto modellini di santon <statuine per il presepe >, di cui certi sono automatizzati, propongono di rivivere un passato ricco in tradizione e in convivialità.Gli artigiani, artisti, fabbricanti di statuine per il presepe hanno realizzato, da testimonianze e fotografie, un lavoro minuzioso dal legno, dall'argilla e dal ferro.

Da scoprire – Il sito medievale e l'Allée des Pins, i vecchi mestieri, le joute provenzali <giostre>, la pesca al calen (tecnica di pesca con reti particolari risalite per raccogliere le uova di muge      per la fabbricazione di una vivanda provenzale : la poutargue : uova seccate agglomerate), il lavoro alle Saline del Mezzogiorno, la cronistoria dei cementi Lafarge e il Ponte Van Gogh, la borghesia alla spiaggia, la manade (mandria di cavalli o tori guidati da un gardian), i momenti di convivialità sulla piazza del villaggio.

Ingresso libero per tutto l'anno e su prenotazione per i gruppi.

  • Ubfirlazuibu : Ente per il Turismo – tel. : 04 42 47 71 96

Chapelle Notre-Dame-de-la-Mer

À l’entrée sud de la ville, c’est le seul autre lieu de culte conservé du Moyen Âge et classé « monument historique » depuis 1965. 

Voûtée en berceau brisé, elle fut construite au 12e siècle au centre d’une nécropole et appartient au second Âge Roman Classique.

Traditions provençales

Située aux portes de la Camargue, la ville de Fos-sur-Mer  cultive une tradition taurine fortement ancrée dans le cœur des Fosséens. 

Quelques manades perpétuent encore l’élevage de taureaux camarguais. Une école de raseteurs a été créée en 1998. Elle perpétue l’art de la course camarguaise, aussi appelé course à la cocarde, au cours de laquelle des raseteurs doivent enlever, avec force et adresse, à l’aide de leur crochet, les attributs placés au préalable sur la tête d’un taureau. A l’occasion des nombreux rassemblements festifs de la ville, des Abrivados sont régulièrement organisées dans les rues du village : les taureaux en liberté cavalent à travers les rues, encadrés par des gardians à cheval, tandis que la population essaie de les faire échapper.

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